PARCO DORA SPINA

PARCO DORA SPINA (3)

Progetto di Peter LATZ

Riqualificazione, bonifica, costruzione

TORINO (TO)

Le opere affidate al Conscoop hanno riguardato, in ordine alle Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità Nazionale, la progettazione esecutiva e la realizzazione del Parco Dora Spina di Torino. Parco che si estende su di una superficie di circa 420 mila mq., con una lunghezza/larghezza massime rispettivamente di ca. 1.700 e 800 mt.. Per la sua realizzazione l’area è stata suddivisa in cinque lotti funzionali. Caratterizzano il progetto l’uso di pochi materiali “poveri” (cemento, acciaio zincato, gabbionate) coerenti al linguaggio funzionale dell’industria, nonché dettagli architettonici semplici e durevoli quali cordoli a raso in piattina metallica abbinati ai raccordi tra le diverse superfici a prato, in asfalto pallinato con inerti stabilizzati. Il verde, unendosi agli altri layer progettuali, conferma e sostiene i temi paesaggistici principali. Lo stesso, mai utilizzato esclusivamente come scelta estetica, è trattato per la maggior parte in forma estensiva (prati, prati alberati, viali) limitando quanto più possibile l’uso di aiuole ornamentali. La sostenibilità ambientale del parco è stata sviluppata grazie all’utilizzo di corpi illuminanti a LED e adottando tecniche di tutela e risparmio quali la compensazione della CO2 (carbon footprinting) prodotta dalle attività di cantiere. Oggi, i lavori sono completati e i cittadini utilizzano assiduamente le varie aree, a dimostrazione di quanto il parco piaccia ai torinesi e ai turisti, sempre più numerosi. Le imponenti strutture conservate dell’acciaieria Vitali, con la tettoia di lavorazione, alta come un palazzo di 9 piani e lunga ben 308 metri, è l’esempio più evidente di quanto la metamorfosi delle strutture industriali a servizio delle nuove funzioni sia pienamente riuscita. Sono questi i motivi per cui il Parco Dora, frutto di una duratura sinergia qualificata tra professionalità pubbliche e private, è diventato nell’arco di 10 anni una realtà che contribuisce, in modo significativo , all’affrancamento dallo stereotipo di città industriale che da tempo Torino persegue.